Ecco, siamo arrivati a quello che era giusto attendersi dopo l’acquisto di Google. Una delle migliori applicazioni web 2.0 che, in quanto tali, hanno rivoluzionato il modo di comunicare, permettendo assieme ad altre piattaforme il picco di user generated contents, ha fatto il passo: Youtube ha aperto le porte all’advertising. Piccole strisce di testo linkabili appaiono per alcuni secondi appena sopra ai comandi del player video; poi in un baleno (che costa almeno $25.000) tutto sparisce, riportando l’immagine allo stato “puro”, normale, 100% user generated. Questa nuova possibilità offerta dalla piattaforma con sede a San Bruno, California, “invade” in modo casuale alcuni dei milioni di video caricati, ma non è inverosimile pensare che il servizio verrà diffuso anche alla stragrande maggioranza.
Speriamo che i soldi non gli diano alla testa.
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