Uno dei personaggi più illustri, forse proprio l’icona della celebrità che, in quanto tale, utilizza i proprio “mezzi” e le proprie risorse per rendere il mondo un posto migliore. Sto parlando di Bono Vox, frontmannonché leader degli U2: la società di private equity Elevation Parteners, della quale Bono è uno dei fondatori, acqusiterà il 25% del colosso americano dei palmari (ormai in lenta discesa).
Si legge sul Sole24 Ore:
La conferma ufficiale è giunta in mattinata: l’intera operazione costerà a Elevation Partners 325 milioni di dollari, ovvero circa $8.5 per azione. Palm ha già precisato che gli incassi di questa vendita, insieme ad altri fondi e a circa 400 milioni di nuovo debito, saranno ridistribuiti agli azionisti, che riceveranno così un dividendo di circa $9 per azione. Come parte dell’accordo, Elevation Partners metterà alcuni suoi uomini nei posti di comando di Palm: Jon Rubinstein, ex responsabile della divisione iPod della Apple, assumerà la carica di portavoce di Palm, mentre Roger McNamee e Fred Anderson (ex Cfo di Apple) entreranno nel board aziendale. Ed Colligan, attuale Ceo della compagnia, conserverà invece la sua carica.
Combattere la lotta alla povertà nel mondo, non solo è iniziativa nobile, ma Paul ha da sempre lottato perché i cambiamenti di fatto avvenissero e non venissero diluiti in lunghi e pomposi discorsi viziati da una (troppo frequente) captatio benevolentia del responsabile di turno, sia egli presidente degli USA o altro. Questa decisione intrapresa da una società a tutti gli effetti, della quale Bono Vox è co-fondatore, non va certamente ad incrementare il rispetto che provo nei confronti del famoso cantante. Ma come il sottoscritto, penso anche altri..


