L’idea di trovare all’incirca ogni tipologia di contenuto sul web, è una cosa che continua ad affascinarmi da sempre e, congiuntamente alla scoperta quotidiana di nuove applicazioni, informazioni, blog e quant’altro di simile, mi rende sempre più addicted. Se aggiungiamo le idee del social network, dello user generated content e della condivisione, che soggiaciono al cosiddetto web 2.0, la mia dose giornaliera di 2.0 sta giungendo a livelli preoccupanti.
Oggi, ad esempio, stavo riflettendo su quanto insegnare a qualcuno a cavarsela nella vita possa rivelarsi “strutturalmente” impossibile: senza la componente dell’esperienza, del “contatto diretto” con la realtà, l’uomo non avrebbe possibilità di imparare e apprendere pressoché nulla (penso sia una delle differenze sostanziali tra una macchina programmata con tutta la sua serie di codici “comportamentali” e un bambino: se non c’è differenza qui..).
Mi domando dunque: come farei ad imparare una cosa che non so fare?”Be’ – una risposta potrebbe suonare – ci si documenta, ci si informa”
“Ma come potrei – continuo io -imparare una cosa della vita tanto basilare e naturale quanto un bacio?”
“Quello devi provarlo”.
E così non troverei soluzione al mio problema.
Fortunatamente per noi esiste internet, anzi il web 2.0 che ci viene in aiuto con tutorial del tipo “How To Kiss Someone Passionately” oppure “How To Be a Perfect Girlfried”. Grazie dio del web 2.0…(non sto parlando di Google, lui è la cosa più lontana al web 2.0 che esista).
Adorabile il tutorial su come slacciare un reggiseno con una sola mano.


