Chi da Milano, chi da Roma e chi da altre città dello stivale italiano, si arma di entusiasmo e trolley per dirigersi in un luogo ignoto in provincia di Lucca (un paesino pensano alcuni, una ex-casa di cura pensano altri), ma comunque Toscana e, dunque, certamente bello. Mi siedo in treno e la mente comincia a fantasticare sulla crew di Blogo: mi domando che visi avranno i tanti blogger che leggo ogni giorno, se indosseranno tutti magliette con su scritto “I’m with stupid” et similaria; nel contempo la faccia di chi siede nel Gran Consiglio di Blogo non mi dà tregua: come per i sottoposti, anche per i Leader Maximi si sprecano le combinazioni tra facce perfide impettite su smoking sgargianti e visi umani all’estremità di t-shirt scherzose.
La sonno ogni tanto mi vince, così mi accorgo di essere giunto a Prato e scendo. Accendo una sigaretta e noto un ragazzo che passeggia dinnanzi a me, quasi fosse alla ricerca di qualcuno o di un abbordaggio decisamente diretto. Pochi minuti prima di salire sul treno per Lucca, scopro di dovermi sedere affianco all’unico maniaco (dichiarato) del network: Peppi di Softblog.
Che bell’inizio di weekend penso.


