La vita di paese di un Dandy 2.0 (e tanti altri utilizzatori di internet)

Neil_Armstrong_Footprint.jpg

Combattere contro un ostacolo chiamato “vita da paese” è ogni giorno più arduo e, a volte, mortificante. La difficoltà principale sta nella radicalità storica e ontologica del “provincialismo”, conseguente effetto del paese. Per quanto la “mia” realtà non sia da paragonare a quelle di disperse borgate di alcune case, tipiche della montagna oppure a quei piccoli paesini dispersi nel giallo paglierino della terra bruciata dal sole della Sicilia, la vita di un paese di 12mila anime (mi domando se tutti ne abbiano una) è decisamente dura, soprattutto per chi ha bisogno di “infrastrutture” e strumenti tecnologici.

Per intenderci:

Gli access point presenti sul territorio del paese, nonché dei limitrofi comuni, risultano essere quelli di Foneri inconsapevoli: router wireless lasciati “aperti” all’utilizzo di tutti i passanti nella zona coperta dal raggio.
Le postazioni internet offerte in paese sono… oops ho sbagliato, è 1 soltanto naturalmente “arrangiata” in un negozietto Western Union, la multinazionale che offre la possibilità di inviare e ricevere contanti senza la necessità di un conto corrente bancario. Esiste un altro internet point, ma è quello offerto dalla biblioteca comunale la quale, giustamente, non può offrire il medesimo servizio negli orari di chiusura al pubblico.

L’isolamento strutturale acuisce quando ci si accorge che non esiste il ben che minimo negozietto di materiale elettronico (la vendita di cd-rom è naturalmente quasi nulla poiché presenta prezzi spropositati) come hard-disk, chiavette di memoria USB o qualsiasi altra periferica di largo consumo.

In un panorama così nefasto, la selezione naturale decantata da Darwin e dalla scienza moderna trova esemplificazione nella vita paesana 2.0: la maggioranza dei miei amici e conoscenti, se ora necessita di un quotidiano, di un piccolo “affarino” tecnologico o di una prenotazione per il prossimo week end a Londra, propendono per Internet poiché la vita di paese ti obbliga a diventarne un utilizzatore, naturalmente a diversi livelli di competenze, ma comunque tutti utilizzatore. E il mio edicolante di fiducia ha detto che forse riuscirà a farmi avere Nòva 24 per giovedì…sarà così la prima copia nel paese del famoso inserto del Sole 24 ore e l’inizio, forse, di una mini-rivoluzione paesana.

Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per la vita di paese…

6 Comments

Post a Comment

Your email is never shared. Required fields are marked *