
Appena l’ho visto mi sono prostrato ai suoi piedi, riconoscente della sua esistenza. Uno la aspetta una vita intera poi, sul meno probabile dei siti internet, la tua visione arriva: il televisore più grande del mondo.
L’idea che Mario e Luigi, gli idraulici più famosi degli anni ’80 (e non sto parlando di una coppia di attori pornografici), verrebbero visualizzati “alti” più di 1 metro, mi ha mostrato in che direzione cercare il mio Nirvana. Successivamente a questi istanti di illuminazione divina, mi sono domandato chi potrebbe essere un acquirente-tipo di un televisore del genere.
Un’azienda potrebbe essere la risposta più sensata; ma quale company, se non la stessa casa produttrice del televisore, spenderebbe una siffatta cifra per un “semplice” monitor da 220 kg?
A tutti gli amanti/feticisti di videogames: Dio esiste ed è brandizzato Panasonic.


