
Caldo atroce in quest’ultimo sabato pomeriggio, fatto di posaceneri Cinzano/Martini, copertine che annunciano l’avvento di un nuovo Papa polacco di nome Wojtyla e tanti riferimenti a Moro e Pasolini.
Sì, sono finalmente riuscito a visitare la mostra “annisettanta. Il decennio lungo del secolo breve” terminata nella giornata di ieri.
Carina ma nulla di eccezionale (sono rabbrividito quando ho visto NES, Neo-Geo e Wii parte di un’istallazione); ho invece trovato geniale l’idea “felliniana” di allestire un corridoio con buchi della serratura da cui spiare i film a luci rosse dell’epoca.
Grazie al lavoro e al poco tempo a disposizione, mi ero dimenticato quanto fosse bello andare alle mostre.


