Una serata che, dopo la giornata trascorsa al MicroCamp, si ipotizzava rilassata, tranquilla e per fare 4 chiacchiere con calma tra amici. E, invece, la scelta di una cenetta rilassata si è trasformata in una serata di danza, brindisi, social networking e grasse (visto quello che si è mangiato) risate.
Si decide quasi a caso per l’osteria dal nome tanto ovvio, quanto truffaldino, “Cantamilano” dalle parti dei navigli e veniamo informati dalla padrona del locale che ci sarebbe stata musica live. Così si torna a casa, si contralla velocemente email, qualche tweet e beemoodino, per vedere cosa dicono gli amici, e poi si parte per cena verso le 21 circa.
Un poker di uomini (vedi foto) “che se continui a dargli vino e cibo” non si alzerebbo mai tavola. Si ordinano caraffe di vino, antipasti, primi, secondi e si canta con la band. Col caldo che aumentava drasticamente nel locale (starnamnete come le caraffe vuote sul tavolo), nei tempi morti per l’attesa di una nuova caraffa di vino della casa, si cantava nuovamente a squarcia gola, si facevano svolazzare tovaglioli in aria, si rideva e si importunavano gli altri tavoli.
Ultimi ad uscire dal locale, con i complimenti dei gestori, più leggeri di 45€ circa, ma con un’importante scoperta: quando ci stancheremo di lavorare nel Web, potremmo sempre funzionare come animatori di serate nelle osterie.


