In una lettura da fine settimana, mi sono imbattuto in questo lunghissimo post di Danny Sullivan che va ad analizzare i principali servizi di abbreviazione URL (e relativo redirect alla pagina di interesse).

[Courtesy of Search Engine Land]
Questa la tabella che presenta gli aspetti fondamentali per la scelta del migliore servizio di abbreviazione URL. Gli aspetti più interessanti emersi sono:
- non tutti i servizi di abbreviazione URL effettuano un redirect 301 (redirect permanente), bensì utilizzano anche quello temporaneo 302
- anche se è il più diffuso tra gli utilizzatori di Twitter (dato che è di default), TinyURL non è ll migliore servizio di abbreviazione URL
- il servizio, anche quello più diffuso, potrebbe “morire” e i link in entrata andrebbero persi
- servizi che riducono a pochissimi caratteri l’URL creato, come is.gd, presto finiranno le combinazioni possibili e avranno 2 possibilità davanti: a) aggiungeranno almeno una lettera agli URL oppure b) riutilizzeranno url già erogati
- TinyURL è il primo che viene in mente
I “vincitori” eletti da Sullivan sono bit.ly, tr.im e cli.gs.


