
Dopo la confessione di Nadia Macrì, la ragazza che ha dichiarato di essere andata a letto con Berlusconi e Brunetta, tutti a caccia di foto. E se la questione dello scandalo politico, in particolare dell’ennesima faccenda con protagonista Silvio, è la notizia importante, volevo farti riflettere sulla controparte visiva della vicenda: le fotografie della protagonista.
Prova un po’ ad immaginare dove l’Ansa e tutte le principali testate italiane hanno preso le immagini della giovane reggiana, ovvero cerca di individuare la fonte originale delle foto della Macrì. Dai dillo: Facebook.
Ora ti domando: secondo te perché? Facile: dato che la signorina Macrì, come tanti altri, non ha deciso di limitare la visualizzazione delle proprie fotografie a nessun grado (opzione raggiungibile nella sezione Impostazioni sulla privacy), tutti ma proprio tutti potevano avere accesso ad esse.
Già in altri casi, Facebook è venuto in soccorso dei giornali e siti di informazione per reperire immagini.
Equazione: profilo Facebook + noncuranza sull’accessibilità dei contenuti caricati, come le immagini caricate sul profilo = informazioni personali e foto “che più origniali non si può” per articoli e corpose gallery.
Al momento in cui sto scrivendo, il profilo Facebook di Nadia Macrì non presenta un tab destinato alle immagini, segno che Nadia è consapevole del casino che sta succedendo intorno a lei (e non solo), ma ci è di aiuto il testo presente nel box a sinistra solitamente dedicato ad un messaggio scritto dall’autore della pagina: “0ps”, dove lo zero sembra più una “o” e quindi una diffusissima interezione emessa da chi si è reso conto di aver fatto una ca**ata.
Aggiornamento: il tab con le foto è comparso, ma non presenta quelle che la stampa ha utilizzato.


