
Respinto quest’oggi l’appello della Svezia contro la libertà su cauzione per Julian Assange che ora rischia una condanna per spionaggio.
le autorità americane stanno cercando di raccogliere le prove contro il fondatore di Wikileaks per incriminarlo di “cospirazione” per la pubblicazione dei documenti riservati Usa sottratti dal militare Bradley Manning, già in carcere. A inchiodare Assange- scrive il New York Times- sarebbe una chat criptata grazie alla quale la gola profonda dei war logs avrebbe comunicato direttamente con il capo del sito. Gli inquirenti americani stanno cercando in ogni modo di dimostrare come Assange abbia aiutato il soldato americano, autore materiale del “furto” dei documenti segreti, e non sia stato invece un semplice destinatario passivo delle informazioni che poi ha pubblicato in Rete. Oltre alla chat criptata, secondo il giornale, si sta verificando se Manning abbia chiesto a Assange l’accesso al suo server privato per scaricare più agevolmente la mole enorme di file sottratti dagli archivi. [via LaStampa]


