
Non lo uso perché non ne ho ancora trovato il senso, l’utilità, non mi diverte dire dove sono, ma Foursquare sta iniziando a percorrere la strada che potrebbe portarlo a farlo diventare un servizio molto interessante anche per il sottoscritto.
Grazie ad una partnership con Examiner.com, il servizio di geo-localizzazione offrirà nel futuro prossimo notizie e recensioni tematicamente rilevanti ai propri utenti in base ai check-in nelle diverse città, come spiega Suzie Austin, senior vice president of content and marketing per Examiner.com:
There will be reviews, recommendations, previews of concerts coming and it will tell you the best place to get a seat.
Dalla sua, Jonathan Crowley, Director of Business Development per Foursquare, sostiene che l’unione tra i due servizi rispecchia il focus di entrambi ovvero l’utente:
We’re extremely excited to work with Examiner.com to share their wealth of local information with foursquare users across the country. [...] Examiner.com’s crowd-sourced journalism model is completely in line with our user-focused model, so the partnership was an obvious fit.
L’accordo non prevede il passaggio di soldi da parte delle due realtà ma è stato siglato nell’ottica di un comune beneficio: contenuti gratuiti (per Foursquare), diffusione e visibilità (per Examiner).
Il servizio è disponibile nelle città che Examiner copre, ma il modello potrebbe essere duplicato anche al di fuori degli stati Uniti senza alcun problem.
C’è però almeno un problema: come offrire contenuti di qualità andando a pescarne da una content farm?
Avrei preferito e visto più funzionale una partnership con Groupon e simili.


