Giorgio Scura di Leggo e Francesco Piccinini di Agoravox pubblicano quest’oggi l’intervista che hanno fatto a Julian Assange, due ore trascorse in compagnia del fondatore di Wikileaks davanti al camino nella casa di campagna del suo amico giornalista Vaughan Smith a Ellingham, dove è agli arresti domiciliari.
Si è parlato anche di Italia, dei giornali italiani e di Berlusconi:
Perché non hai mai dato i cables a giornali italiani?
L’abbiamo fatto. Li abbiamo dati a un grande giornale, ma hanno deciso di non pubblicarli e di lavorarci su attraverso degli articoli.A quale giornale li hai dati?
Erano due. I due più grandi (non ci rileva i nomi, ndr). In precedenza avevamo anche lavorato con uno dei due, ma alla fine non ne hanno fatto nulla. E’ successa la stessa cosa in Giappone, abbiamo dato i cables anche a un loro quotidiano nazionale, il più importante, pensa che hanno 2200 giornalisti, senza contare le altre figure, solo di reporter, praticamente lo stesso numero della Reuters. Hanno rifiutato anche loro e lavorano in una maniera molto metodica, potremmo dire “alla giapponese” (sorride, ndr).
Le interviste complete le trovi qui e qui.
Quest’oggi Assange è in tribunale per ricevere il verdetto sulla possibilità di estradizione. Il Guardian offre il liveblog della giornata.


