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Paul J. Miller lascia Engadget a causa di AOL

Paul J. Miller lascia Engadget a causa di AOL

Paul J. Miller dal 2005 è parte attiva del team di Engadget, il blog dedicato a gadget e tecnologia più letto al mondo, e ora non lo è più per divergenze con la nuova gestione AOL. Con un post sul proprio blog personale dal quale traspira il dispiacere di una scelta così radicale, Miller annuncia la sua uscita di scena e attacca il nuovo proprietario della testa: I’d love to be able to keep doing this forever , but unfortunately Engadget is owned by AOL, and AOL has proved an unwilling partner in this site’s evolution. It doesn’t take a...

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TIME: i 100 giochi più belli di sempre

TIME: i 100 giochi più belli di sempre

Un post per segnalare una raccolta, firmata dal Time, che mostra i 100 giochi più belli e diffusi al mondo messi in commercio dal 1920 al 2000. La classifica rispecchia un panorama di riferimento anglosassone, vedi ad esempio Tickle Me Elmo che non è un giocatolo mai commercializzato in Italia, ma rimane comunque una interessante vetrina sul passato e su ciò con cui il mondo si è divertito nell’ultimo secolo. Dandy’s Top 7 (tra quelli presenti nell’elenco): Lego Soldatini Play-Doh/Pongo Playmobile Macchinine e pista Hot Wheels Masters of the Universe Action Figure G.I. Joe

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Repubblica e l’Espresso pubblicano cablogrammi di Wikileaks

Repubblica e l’Espresso pubblicano cablogrammi di Wikileaks

Finalmente un quotidiano e un settimanale italiani pubblicheranno documenti di Wikileaks: domani Repubblica e l’Espresso renderanno pubblici, sui rispettivi siti e anche nelle edizioni cartacee, oltre 4 mila cablogrammi che coprono un arco temporale che va dal 2002 al 2010. Il tema principale è la politica estera italiana: I file analizzano nel dettaglio ogni retroscena della nostra politica estera: dall’Afghanistan al Libano, dalla preoccupazioni per i rapporti con la Russia al braccio di ferro con l’Iran. I documenti forniscono un ritratto sorprendente di tutti i protagonisti: Napolitano, Fini, La Russa, Letta, Frattini, Bossi, D’Alema, Prodi, Veltroni, Ciampi. Con la descrizione di ogni passaggio chiave...

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Hearst Corporation compra i periodici di Lagardère Active: Cosmopolitan ed Esquire ora insieme ad Elle e Marie Claire

Hearst Corporation compra i periodici di Lagardère Active: Cosmopolitan ed Esquire ora insieme ad Elle e Marie Claire

Ne parla Lettera43: Per 651 milioni di dollari, il gigante statunitense ha comprato la divisione internazionale dei periodici di Lagardère Active, il gruppo editoriale francese che conta 102 testate in 15 paesi, tra cui l’Italia, dove è presente attraverso Hachette Rusconi, e 50 siti web. Hearst già pubblica 12 quotidiani, 18 settimanali e 18 riviste mensili, tra cui Cosmopolitan, Esquire, Harper’s Bazaar, Marie Claire, Town & Country e attraverso Hearst magazines international, cura la stampa e la distribuzione di circa 100 testate in 26 lingue in 41 paesi. Ora, con l’approdo francese, arriverà a controllare anche titoli prestigiosi come Elle e Marie Claire.

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“Dobbiamo andare là fuori e cominciare a cercare storie interessanti”, le parole di Jesse Angelo ai giornalisti del Daily

“Dobbiamo andare là fuori e cominciare a cercare storie interessanti”, le parole di Jesse Angelo ai giornalisti del Daily

In settimana, Jesse Angelo, editor-in-chief del Daily di Rupert Murdoch, ha cercato di spronare i propri collaboratori mandando un messaggio chiaro che può essere riassunto in poche passaggi: andiamo fuori a trovare storie, non limitiamoci a cercarle sul Web, parliamo di quello che non è ancora sugli altri media e, la più “potente”, prendete di petto una storia e fatela vostra – fate che gli altri media ci seguano. Anche se l’obiettivo di essere seguiti da tutti gli altri è sempre il desiderio ultimo di un capo redattore, questo memo inviato da Angelo lo vedo in un’ottica meno astratta e decisamente più pragmatica. Con...

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Personal Blocklist: l’estensione di Google per combattere le content farm e i contenuti di bassa qualità

Personal Blocklist: l’estensione di Google per combattere le content farm e i contenuti di bassa qualità

Nella lotta allo spam, ai contenuti inutili e di bassa qualità creati dalle content farm, Google spinge sull’acceleratore e chiede l’aiuto dei propri utenti rilasciando Personal Blocklist, una estensione per Chrome che blocca i risultati mostrati nelle SERP (occorre essere loggati, n.d.r.). Puoi bloccare i risultati di ricerca provenienti da quei domini che non ti piacciono cliccando sul link che li accompagna. Una volta bloccati, i domini finiranno in una lista che potrai gestire tramite l’icona dell’estensione: potrai decidere se revocare il blocco ad un dominio o tenerlo nella lista tra quelli bloccati. L’estensione è disponibile in inglese, francese, tedesco, italiano, portoghese, russo, spagnolo...

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Le giornaliste de “Il Sole 24 Ore” contro Gianni Riotta

Dura lettera al direttore del Sole 24 Ore Gianni Riotta firmata dalle giornaliste (di seguito l’elenco completo) che si distanziano da questo articolo pubblicato il 13 Febbraio scorso dal titolo “Sciarpe e mutande e in mezzo il niente”. Di seguito la lettera (via MicroMega) Caro direttore, ti scriviamo per prendere nettamente le distanze dal fondo del giornale di domenica 13 febbraio che, a cominciare dal titolo “Sciarpe e mutande e in mezzo il niente”, riteniamo cerchiobbottista, qualunquista e soprattutto offensivo di quanti/e non solo domenica, ma nella quotidianità della propria vita, difendono non a parole, ma con i fatti, la dignità della persona, del...

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Trending topic su Twitter: cosa li determina e quanto resistono online

Trending topic su Twitter: cosa li determina e quanto resistono online

Una ricerca dello Social Computing Research Group di HP, guidata da Bernardo Huberman, cerca di fare luce sui trending topic di Twitter, le “tendenze” in italiano, e tenta estrarre alcuni principi riccorrenti. L’analisi si è incentrata su 16.32 milioni di tweet che facevano parte di 3.361 trending topic diversi, il tutto nell’arco di tempo compreso tra settembre ed ottobre 2010. La scoperta più importante è il fatto che il re-tweet è la chiave di volta per rendere un tema un trending topic: What proves to be more important in determining trends is the retweets by other users, which is more related to the content...

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Jason Calacanis, il nuovo credo della qualità che vince sulla quantità

Jason Calacanis, il nuovo credo della qualità che vince sulla quantità

Nel suo speech alla Signal LA di Los Angeles dal titolo “Ending The Content Arms Race”, Jason Calacanis parla ai presenti della sua nuova visione: puntare sulla qualità dei contenuti e non sulla quantità. Parte così un intervento dedicato al tema caldo che tocca le content farm, ovvero realtà Web che producono tanti contenuti ottimizzati per scalare i motori di ricerca ma di bassa qualità, e le attacca direttamente: Demand Media, Yahoo! e il suo Associated Content, AOL e i sui contenuti prodotti da Seed.com. Lo scorso Gennaio, Matt Cutts aveva pubblicato un post relativo allo spam in Google nel quale si legge come...

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Yahoo! Livestand, il digital newsstand di Yahoo!

Yahoo! Livestand, il digital newsstand di Yahoo!

E’ il nuovo canale di distribuzione presentato nella giornata di ieri da Yahoo! che arrivera sottoforma di app per iPad e tablet che montano Android entro la prima metà del 2011 (non si conosce ancora il prezzo). Livestand è una piattaforma che parte rivolta al mondo dei tablet, ma nel prossimo futuro sarà ottimizzata anche per la fruizione attraverso smartphone e, più in generale, browser di dispositivi mobile. Blake Irving, Chief Product Officer di Yahoo, lo descrive così: With Livestand from Yahoo!, what you’re reading will be personalized based on your interests, your location and even the time of day. Your experiences, which will...

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Accordo Nokia e Microsoft: cosa è successo per punti

Accordo Nokia e Microsoft: cosa è successo per punti

Nei giorni scorsi Stephen Elop, CEO di Nokia, ha usato parole pesanti e coraggiose per descrivere la situazione della azienda finlandese. Tutto si può riassumere con la frase: We too, are standing on a “burning platform,” and we must decide how we are going to change our behaviour. e durante l’annuale Capital Markets Day, l’annuncio della partnership con Microsoft è arrivato. Quelli che seguono sono i punti importanti emersi dall’accordo espressi dallo stesso Elop nella sua Open letter di questa mattina più quanto ho scoperto leggendo qua e là:

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It’s a women’s World: Arianna Huffington vs Tina Brown, le due donne a capo del Web

It’s a women’s World: Arianna Huffington vs Tina Brown, le due donne a capo del Web

Partiamo dalla più recente: AOL, storica Internet company statunitense, acquisisce l’Huff Post della omonima Arianna Huffington per 350 milioni di dollari di cui la maggior parte in contanti. Da oggi Ms. Huffington, dopo aver festeggiato a suon di champagne, biscotti greci e Rugelach, è presidente ed editor-in-chief della nuova sezione Huffington Post Media Group all’interno di AOL.

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Leggo ed AgoraVox Italia intervistano Julian Assange

Giorgio Scura di Leggo e Francesco Piccinini di Agoravox pubblicano quest’oggi l’intervista che hanno fatto a Julian Assange, due ore trascorse in compagnia del fondatore di Wikileaks davanti al camino nella casa di campagna del suo amico giornalista Vaughan Smith a Ellingham, dove è agli arresti domiciliari. Si è parlato anche di Italia, dei giornali italiani e di Berlusconi: Perché non hai mai dato i cables a giornali italiani? L’abbiamo fatto. Li abbiamo dati a un grande giornale, ma hanno deciso di non pubblicarli e di lavorarci su attraverso degli articoli. A quale giornale li hai dati? Erano due. I due più grandi (non...

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