Iniziare a fare qualcosa di generico è sempre difficile, almeno per me. Dover decidere per quale strada propendere, quale sentiero possa rivelarsi il migliore o, quantomeno, il più funzionale alla nostra vita, be’ tutto questo è alienante. Così, in modo icastico e lapidario, opto per una scelta che ontologicamente non richiede caratteristiche peculiari (eccezion fatta per la connessione internet): parlare, o peggio ancora, esprime giudizi veri e propri vincola in modo spaventoso il parlante (o lo scrivente); presuppone (o quantomeno ne dovrebbe dare la parvenza) virtute et canoscenza, esperienze pregnanti. Io questi requisiti non li ho. Punto. Per questo buzz-ico per il Web 2.0...
Read more »