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	<title>Dandy&#039;s Blog &#187; Social</title>
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	<description>La vita di un Dandy di paese tra Media, Tech e Web</description>
	<lastBuildDate>Tue, 31 Jan 2012 08:34:03 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di doppi menti, vecchiaia, barba e taccuini: i giornalisti senza Social Media</title>
		<link>http://www.thedandy.it/2011/05/24/giornalisti-e-social-media/</link>
		<comments>http://www.thedandy.it/2011/05/24/giornalisti-e-social-media/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 May 2011 13:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>the_dandy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dandyism 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[Facciamo un esperimento: chiudi gli occhi, rilassati, metti giù l&#8217;iPhone e descrivimi velocemente l&#8217;immagine che ti viene in mente quando ti dirò la prossima parola. Pronto? Ok, la parola è &#8220;giornalista&#8221;. Se io penso alla prima immagine che la mia mente associa alla parola &#8220;giornalista&#8221; è quella di un uomo con il doppio mento, un po&#8217; di barba, un vecchio pelato con ciuffi di capelli giallastri sui lati del capo. In mano tiene un taccuino bisunto. Cercando di interpretare questa immagine, riesco facilmente a trovare parallelismi tra essa e il giornalista &#8220;reale&#8221; che è vivo e vegeto. doppio mento = i benefit che il ruolo di giornalista portava con sé (e che forse non sono del tutto estinti): aperitivi pagati, cene organizzate per addolcirlo, hotel lussuosi per la pubblicazione di un pezzo entusiasta che spesso si rivelava essere una dettatura al telefono o una copia della cartella stampa. barba = quella del giornalista dovrebbe essere una professione completamente rivoluzionata negli ultimi 20 anni. Invece la stragrande maggioranza dei giornalisti non si è evoluta da un punto di vista lavorativo: il loro modo di ricercare le notizie e la loro produzione è rimasto invariato. Continuano a presuppore che senza di loro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.thedandy.it/wp-content/uploads/2011/05/giornalista-web.jpg" alt="" title="giornalista web" width="320" height="480" class="aligncenter size-full wp-image-3188" /></p>
<p>Facciamo un esperimento: chiudi gli occhi, rilassati, metti giù l&#8217;iPhone e descrivimi velocemente l&#8217;immagine che ti viene in mente quando ti dirò la prossima parola. Pronto? Ok, la parola è &#8220;giornalista&#8221;.</p>
<p>Se io penso alla prima immagine che la mia mente associa alla parola &#8220;giornalista&#8221; è quella di un uomo con il doppio mento, un po&#8217; di barba, un vecchio pelato con ciuffi di capelli giallastri sui lati del capo. In mano tiene un taccuino bisunto.<br />
Cercando di interpretare questa immagine, riesco facilmente a trovare parallelismi tra essa e il giornalista &#8220;reale&#8221; che è vivo e vegeto.</p>
<p><span id="more-3161"></span></p>
<p><strong>doppio mento</strong> = i benefit che il ruolo di giornalista portava con sé (e che forse non sono del tutto estinti): aperitivi pagati, cene organizzate per addolcirlo, hotel lussuosi per la pubblicazione di un pezzo entusiasta che spesso si rivelava essere una dettatura al telefono o una copia della cartella stampa.</p>
<p><strong>barba</strong> = quella del giornalista dovrebbe essere una professione completamente rivoluzionata negli ultimi 20 anni. Invece la stragrande maggioranza dei giornalisti non si è evoluta da un punto di vista lavorativo: il loro modo di ricercare le notizie e la loro produzione è rimasto invariato. Continuano a presuppore che senza di loro, non ci sia l&#8217;informazione &#8220;vera ed autentica&#8221; ma questa, di fatto, ha una vita indipendentemente dai giornalisti o, per <a href="http://techcrunch.com/2011/05/23/jeff-jarvis-when-it-comes-to-new-journalism-transparency-is-the-new-objectivity/">dirla con le parole di Jeff Jarvis</a>, new Media columnist al Guardian, </p>
<blockquote><p>The conversation goes on without us. We in journalism thought the conversation needed us.</p></blockquote>
<p>Il ruolo del giornalista è sempre più quello di essere il curatore di una conversazione, non più di una &#8220;storia&#8221;, cercando di aggiungere valore alla conversazione stessa ed evidenziarne gli aspetti più importanti.</p>
<p><strong>vecchio</strong> = il giornalismo non tiene conto dei grandi mutamenti che sono avvenuti e stanno avvenendo nel Web: la rivoluzione in Syria, quella della Libia contro Gheddafi e <a href="http://www.thedandy.it/2011/05/13/mandare-email-osama-bin-laden/">Osama bin Laden</a> sono soltanto gli utlimi esempi di come il Web sia stato necessario per far conoscere al mondo come le cose sono andate. Il Web è la cosa più vicina al real-time che l&#8217;uomo abbiamo mai creato e, grazie a Twitter, permette di scoprire notizie in pochi istanti e senza la necessità di un computer.<br />
Come dimostra il <a href="http://www.niemanlab.org/2011/05/reporting-live-from-the-scene-of-breaking-news-on-an-iphone/">caso di Robert Smith</a>, corrispondente da New York per NPR, il quale, dopo la notizia dell&#8217;uccisione di Bin Laden, ha letto su Twitter che un po&#8217; di persone stavano cominciando a radunarsi a Ground Zero e ha deciso di correre <em>in strada</em> per raccontare la cosa in diretta con il suo <a href="http://www.thedandy.it/tag/iphone-4/">iPhone 4</a>, un split inserito nell&#8217;uscita jack del telefono e un microfono.</p>
<p><strong>taccuino bisunto</strong> =  la modalità unilaterale di riporare le notizie (solo la fonte) e un metodo ormai anacronistico di trattare ogni singola storia. Invece il mondo che puoi toccare è tanto reale quanto quello che trovi sul Web e tu, giornalista, devi imparare a barcamenarti tra i vari servizi che offrono news su ogni argomento e carpire le cose succulente in questo marasma di informazione.<br />
Sull&#8217;importanza dell&#8217;integrazione dei social media nel lavoro dei giornalisti si è espresso anche Peter Horrocks, head of global news alla BBC, durante l&#8217;ultimo <a href="http://www.bbc.co.uk/journalism/bbcsms/">Social Media Summit della stessa BBC</a>, che ha dichiarato &#8220;using social media should no longer be peripheral&#8221;. C&#8217;è però un problema strutturale in tutto ciò: bisogna cambiare approccio lavorativo, rivoluzionarlo in maniera totale. Vallo a spiegare al giornalsita che da 10 anni viene pagato fior fior di soldi per copia-incollare le agenzie sul sito Web e inserire le foto che gli arrivano da Getty Images.<br />
A riguardo Meg Pickard, head of digital engagement al Guardian, <a href="http://themediablog.typepad.com/the-media-blog/2011/05/social-media-twitter-bbc-sms.html">dice</a> che il giusto approccio per iniziare a &#8220;formare&#8221; i giornalisti in questa rivoluzione è simile ad un sandwich:</p>
<blockquote><p>In order to get social media to be successful within an organisation you need to have a clear mandate and support from above. You need to have your senior leadership team to say this is important and this is something it is OK to spend time doing. In fact not just OK, this is something you need to spend time doing. But you also need the bottom bit. You need to find organic grassroots activity happening throughout the rest of the organisation, nurture it support it, point at it, let peers insipire each other.</p></blockquote>
</li>
<p>Ed è in questo preciso ecosistema che non desta meraviglia il fatto che continuano ad esserci ancora discussioni sulla <a href="http://gigaom.com/2011/05/18/why-is-it-still-so-hard-to-get-some-media-outlets-to-link/">necessità di inserire link</a> in un articolo per il Web.</p>
<p>Fortunatamente ci sono professionisti che sono lungimiranti e precursori nell&#8217;adozione di nuovi modelli di informazione e <em>news reporting</em>, ma di doppi menti, barbe e taccuini se ne vedono ancora tanti nelle redazioni.</p>
<p><em>Foto: <a href="http://www.flickr.com/photos/thepragmatic/5150483074/" target="blank">the Pragmatic</a></em></p>
                        <p><center>&copy; the_dandy - visita <a href="http://www.thedandy.it">Dandy's Blog</a> per altri contenuti interessanti.</center></p>                  ]]></content:encoded>
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		<title>Trending topic su Twitter: cosa li determina e quanto resistono online</title>
		<link>http://www.thedandy.it/2011/02/15/trending-topic-twitter/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 09:58:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>the_dandy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una ricerca dello Social Computing Research Group di HP, guidata da Bernardo Huberman, cerca di fare luce sui trending topic di Twitter, le &#8220;tendenze&#8221; in italiano, e tenta estrarre alcuni principi riccorrenti. L&#8217;analisi si è incentrata su 16.32 milioni di tweet che facevano parte di 3.361 trending topic diversi, il tutto nell&#8217;arco di tempo compreso tra settembre ed ottobre 2010. La scoperta più importante è il fatto che il re-tweet è la chiave di volta per rendere un tema un trending topic: What proves to be more important in determining trends is the retweets by other users, which is more related to the content that is being shared than the attributes of the users. [...] Furthermore, we found that the content that trended was largely news from traditional media sources, which are then amplified by repeated retweets on Twitter to generate trends. Il 31% dei trending topic è un retweet, ovvero quasi 1 tweet su 3 ripubblicato da altri diventa una tema caldo. Di questi &#8220;altri&#8221; ben il 72% è rappresentato dalle voci dei grandi media conosciuti e diffusi che occupano sempre le prime posizioni tra i Top retweeter al mondo (vedi NY Times, Huff Post, The Telegraph, ecc.). Dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.thedandy.it/wp-content/uploads/2011/02/Twitter.png" alt="" title="Twitter" width="250" height="250" class="aligncenter size-full wp-image-2874" />Una <a href="http://h30507.www3.hp.com/t5/Data-Central/HP-research-shows-mainstream-media-drive-Twitter-trends-to-a/ba-p/87985">ricerca</a> dello Social Computing Research Group di HP, guidata da Bernardo Huberman, cerca di fare luce sui trending topic di Twitter, le &#8220;tendenze&#8221; in italiano, e tenta estrarre alcuni principi riccorrenti. L&#8217;analisi si è incentrata su 16.32 milioni di tweet che facevano parte di 3.361 trending topic diversi, il tutto nell&#8217;arco di tempo compreso tra settembre ed ottobre 2010.</p>
<p>La scoperta più importante è il fatto che il <strong>re-tweet è la chiave di volta</strong> per rendere un tema un trending topic:</p>
<blockquote><p>What proves to be more important in determining trends is the retweets by other users, which is more related to the content that is being shared than the attributes of the users. [...] Furthermore, we found that the content that trended was largely news from traditional media sources, which are then amplified by repeated retweets on Twitter to generate trends.</p></blockquote>
<p>Il 31% dei trending topic è un retweet, ovvero quasi 1 tweet su 3 ripubblicato da altri diventa una tema caldo. Di questi &#8220;altri&#8221; ben il 72% è rappresentato dalle voci dei grandi media conosciuti e diffusi che occupano sempre le prime posizioni tra i Top retweeter al mondo (vedi NY Times, Huff Post, The Telegraph, ecc.). Dal canto loro gli &#8220;influencers&#8221;, ovvero utenti che hanno grande seguito su Twitter, influenzano poco il logaritmo che rende un tema un trending topic. </p>
<p>E per quanto tempo vive un trending topic? La ricerca ha registrato una lunghezza media di 40 minuti (al massimo) di permanenza tra i temi più caldi e discussi per ciascuno.<br />
Un tempo decisamente più lungo dei <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/15_minutes_of_fame">15 minuti di notorietà</a> di cui parlava Warhol.</p>
<p><a title="View Trends in Social Media: Persistence and Decay on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/48665388/Trends-in-Social-Media-Persistence-and-Decay" style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;">Trends in Social Media: Persistence and Decay</a> <object id="doc_770873362601024" name="doc_770873362601024" height="500" width="100%" type="application/x-shockwave-flash" data="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" style="outline:none;" ><param name="movie" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf"><param name="wmode" value="opaque"><param name="bgcolor" value="#ffffff"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="FlashVars" value="document_id=48665388&#038;access_key=key-2gws3cvpc0va009suwjt&#038;page=1&#038;viewMode=list"><embed id="doc_770873362601024" name="doc_770873362601024" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=48665388&#038;access_key=key-2gws3cvpc0va009suwjt&#038;page=1&#038;viewMode=list" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="500" width="100%" wmode="opaque" bgcolor="#ffffff"></embed></object>	</p>
<p>[via <a href="http://mashable.com/2011/02/14/twitter-trending-topics-hp/">Mashable</a>]</p>
                        <p><center>&copy; the_dandy - visita <a href="http://www.thedandy.it">Dandy's Blog</a> per altri contenuti interessanti.</center></p>                  ]]></content:encoded>
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		<title>Facebook al lavoro su una piattaforma di gestione commenti</title>
		<link>http://www.thedandy.it/2011/02/01/facebook-piattaforma-gestione-commenti/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 09:17:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>the_dandy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un sistema per i commenti di terze parti firmato Facebook. E&#8217; quanto ci si aspetta nelle prossime settimane, leggendo quanto CNet pubblica. Si mormora anche che la piattaforma di commenti Facebook consentirà agli utenti di accedere anche con account Google, Yahoo, Twitter o altri se si desidera. Facebook è alla ricerca di società media, blog e siti per siglare partnership importanti in vista del lancio ufficiale del sistema. Questa scelta è il risultato di una &#8220;spinta&#8221; aziendale dovuta alle recenti assunzioni di Nick Grudin ed Andy Mitchell, un tempo responsabili del media business development di Newsweek e di The Daily Beast. L&#8217;entrata in campo di un simile sistema farebbe certamente molta paura a realtà come Disqus, Echo e IntenseDebate che già da diverso tempo sono tra le opzioni più diffuse per chi decide di affidarsi a terze parti nella gestione dei commenti. &#169; the_dandy - visita Dandy's Blog per altri contenuti interessanti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.thedandy.it/wp-content/uploads/2011/02/facebook_logo-300x112.jpg" alt="" title="facebook_logo" width="300" height="112" class="alignleft size-medium wp-image-2657" />Un sistema per i commenti di terze parti firmato <a href="http://www.thedandy.it/category/facebook-2/">Facebook</a>. E&#8217; quanto ci si aspetta nelle prossime settimane, leggendo quanto CNet <a href="http://news.cnet.com/8301-13577_3-20030106-36.html">pubblica</a>. </p>
<p>Si mormora anche che la piattaforma di commenti Facebook consentirà agli utenti di accedere anche con account Google, Yahoo, Twitter o altri se si desidera. </p>
<p>Facebook è alla ricerca di società media, blog e siti per siglare partnership importanti in vista del lancio ufficiale del sistema. Questa scelta è  il risultato di una &#8220;spinta&#8221; aziendale dovuta alle recenti assunzioni di Nick Grudin ed Andy Mitchell, un tempo responsabili del media business development di Newsweek e di The Daily Beast. </p>
<p>L&#8217;entrata in campo di un simile sistema farebbe certamente molta paura a realtà come Disqus, Echo e IntenseDebate che già da diverso tempo sono tra le opzioni più diffuse per chi decide di affidarsi a terze parti nella gestione dei commenti.</p>
                        <p><center>&copy; the_dandy - visita <a href="http://www.thedandy.it">Dandy's Blog</a> per altri contenuti interessanti.</center></p>                  ]]></content:encoded>
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		<title>I numeri di LinkedIn aggiornati a gennaio 2011</title>
		<link>http://www.thedandy.it/2011/01/31/i-numeri-di-linkedin-aggiornati-a-gennaio-2011/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 15:32:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>the_dandy</dc:creator>
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		<category><![CDATA[statistiche linkedin]]></category>

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		<description><![CDATA[Fresche fresche arrivano dati aggiornati a gennaio 2011 su LinkedIn, il social network per professionisti. Tra i numeri più interessati: 101 milioni di utenti, di cui oltre il 47% è tra Stati Uniti e Canada L&#8217;italia conta 1.7 milioni di utenti LinkedIn LinkedIn è presente in 200 stati LinkedIn demographics and statistics &#8211; 2011 View more presentations from Amodiovalerio Verde. La presentazione è a cura di Amodiovalerio Verde. &#169; the_dandy - visita Dandy's Blog per altri contenuti interessanti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.thedandy.it/wp-content/uploads/2011/01/linkedin-dati-2011-infografica.jpg"><img src="http://www.thedandy.it/wp-content/uploads/2011/01/linkedin-dati-2011-infografica-150x150.jpg" alt="" title="linkedin-dati-2011-infografica" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-2638" /></a></p>
<p>Fresche fresche arrivano dati aggiornati a gennaio 2011 su LinkedIn, il social network per professionisti. </p>
<p>Tra i numeri più interessati:</p>
<ul>
<li>101 milioni di utenti, di cui oltre il 47% è tra Stati Uniti e Canada</li>
<li>L&#8217;italia conta 1.7 milioni di utenti LinkedIn</li>
<li>LinkedIn è presente in 200 stati</li>
</ul>
<div style="width:425px" id="__ss_6752475"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/amover/linked-in-demographics-and-statistics-2011" title="LinkedIn demographics and statistics - 2011">LinkedIn demographics and statistics &#8211; 2011</a></strong><object id="__sse6752475" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=linkedindemographicsandstatistics2011-110130111558-phpapp01&#038;stripped_title=linked-in-demographics-and-statistics-2011&#038;userName=amover" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse6752475" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=linkedindemographicsandstatistics2011-110130111558-phpapp01&#038;stripped_title=linked-in-demographics-and-statistics-2011&#038;userName=amover" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object>
<div style="padding:5px 0 12px">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/amover">Amodiovalerio Verde</a>.</div>
</div>
<p>La presentazione è a cura di <a href="http://amover.wordpress.com/2011/01/30/53/">Amodiovalerio Verde</a>.</p>
                        <p><center>&copy; the_dandy - visita <a href="http://www.thedandy.it">Dandy's Blog</a> per altri contenuti interessanti.</center></p>                  ]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Foursquare ed Examiner, contenuti locali per i check-in</title>
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		<comments>http://www.thedandy.it/2011/01/17/examiner-foursquare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 11:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>the_dandy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Accordo Foursquare-Examiner: notizie e recensioni locali per ogni check-in]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.thedandy.it/wp-content/uploads/2011/01/foursquare_examiner.jpg" alt="foursquare examiner" title="foursquare_examiner" width="550" height="83" class="aligncenter size-full wp-image-2409" /></p>
<p>Non lo uso perché non ne ho ancora trovato il senso, l&#8217;utilità, non mi diverte dire dove sono, ma <a href="http://foursquare.com/">Foursquare</a> sta iniziando a percorrere la strada che potrebbe portarlo a farlo diventare un servizio molto interessante anche per il sottoscritto.</p>
<p>Grazie ad una <a href="http://mashable.com/2011/01/10/foursquare-examiner-com-partnership/">partnership</a> con <a href="http://www.examiner.com/">Examiner.com</a>, il servizio di geo-localizzazione <a href="http://www.bizjournals.com/denver/news/2011/01/10/foursquare-partners-with-examinercom.html">offrirà nel futuro prossimo notizie e recensioni tematicamente rilevanti ai propri utenti</a> in base ai check-in nelle diverse città, come spiega Suzie Austin, senior vice president of content and marketing per Examiner.com: </p>
<blockquote><p>There will be reviews, recommendations, previews of concerts coming and it will tell you the best place to get a seat.
</p></blockquote>
<p>Dalla sua, Jonathan Crowley, Director of Business Development per Foursquare, sostiene che l&#8217;unione tra i due servizi rispecchia il focus di entrambi ovvero l&#8217;utente: </p>
<blockquote><p>We’re extremely excited to work with Examiner.com to share their wealth of local information with foursquare users across the country. [...] Examiner.com&#8217;s crowd-sourced journalism model is completely in line with our user-focused model, so the partnership was an obvious fit.</p></blockquote>
<p>L&#8217;accordo non prevede il passaggio di soldi da parte delle due realtà ma è stato siglato nell&#8217;ottica di un comune beneficio: contenuti gratuiti (per Foursquare), diffusione e visibilità (per Examiner).</p>
<p>Il servizio è disponibile nelle città che Examiner copre, ma il modello potrebbe essere duplicato anche al di fuori degli stati Uniti senza alcun problem. </p>
<p>C&#8217;è però almeno un problema: come offrire contenuti di qualità andando a pescarne da una content farm?<br />
Avrei preferito e visto più funzionale una partnership con Groupon e simili.</p>
                        <p><center>&copy; the_dandy - visita <a href="http://www.thedandy.it">Dandy's Blog</a> per altri contenuti interessanti.</center></p>                  ]]></content:encoded>
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		<title>Sciopero del Sole 24 Ore: oggi niente edicola e niente aggiornamenti del sito</title>
		<link>http://www.thedandy.it/2011/01/13/sciopero-del-sole-24-ore-oggi-niente-edicola-e-niente-aggiornamenti-del-sito/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 10:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>the_dandy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si legge: Comunicato del Comitato di redazione Il Sole 24 Ore oggi non è in edicola e il sito non verrà aggiornato in segno di protesta per il mancato rispetto degli impegni presi da direzione e azienda con la redazione e per la continua mortificazione delle professionalità dei giornalisti. Anche per queste ragioni, la redazione aveva già proclamato lunedì lo stato di agitazione, affidando un pacchetto di tre giorni di sciopero al comitato di redazione. Nel corso della giornata di ieri, il comitato di redazione ha appreso l&#8217;attivazione di due nuovi contratti di collaborazione richiesti dal direttore e sottoscritti dall&#8217;azienda in una fase in cui è ancora in corso il piano di prepensionamenti che vede l&#8217;uscita anticipata dal giornale di 31 colleghi, per far fronte alla difficile situazione economica del gruppo. Inoltre, da parte dell&#8217;azienda sono state esercitate pressioni su una collega per indurla al prepensionamento, nonostante la mancanza di tutti i requisiti necessari. Il comitato di redazione, ancora in attesa delle informazioni richieste all&#8217;azienda sui progetti di rilancio e sviluppo del giornale, ritiene che questi ultimi eventi, calati in uno stato di forte tensione tra la redazione da una parte, l&#8217;azienda e la direzione dall&#8217;altra, rappresentino segnali fortemente negativi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.thedandy.it/wp-content/uploads/2011/01/sole24ore_logo.jpg" alt="Il Sole 24 Ore" title="sole24ore_logo" width="550" height="155" class="aligncenter size-full wp-image-2359" /><br />
Si <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-01-12/sole-oggi-edicola-sito-222015.shtml?uuid=AYQPTMzC">legge</a>:</p>
<blockquote><p><strong>Comunicato del Comitato di redazione</strong><br />
Il Sole 24 Ore oggi non è in edicola e il sito non verrà aggiornato in segno di protesta per il mancato rispetto degli impegni presi da direzione e azienda con la redazione e per la continua mortificazione delle professionalità dei giornalisti. Anche per queste ragioni, la redazione aveva già proclamato lunedì lo stato di agitazione, affidando un pacchetto di tre giorni di sciopero al comitato di redazione. Nel corso della giornata di ieri, il comitato di redazione ha appreso l&#8217;attivazione di due nuovi contratti di collaborazione richiesti dal direttore e sottoscritti dall&#8217;azienda in una fase in cui è ancora in corso il piano di prepensionamenti che vede l&#8217;uscita anticipata dal giornale di 31 colleghi, per far fronte alla difficile situazione economica del gruppo. Inoltre, da parte dell&#8217;azienda sono state esercitate pressioni su una collega per indurla al prepensionamento, nonostante la mancanza di tutti i requisiti necessari. Il comitato di redazione, ancora in attesa delle informazioni richieste all&#8217;azienda sui progetti di rilancio e sviluppo del giornale, ritiene che questi ultimi eventi, calati in uno stato di forte tensione tra la redazione da una parte, l&#8217;azienda e la direzione dall&#8217;altra, rappresentino segnali fortemente negativi di un clima non più accettabile, cui dare risposta con l&#8217;esercizio del primo dei tre giorni di sciopero.</p>
<p><strong>Comunicato del Gruppo Sole 24 Ore</strong><br />
In riferimento alla nota del Comitato di Redazione de &#8220;Il Sole24 Ore&#8221; l&#8217;azienda ribadisce l&#8217;assoluta correttezza dei comportamenti suoi e della Direzione, nel pieno rispetto degli accordi sindacali siglati e delle norme contrattuali vigenti.
</p></blockquote>
                        <p><center>&copy; the_dandy - visita <a href="http://www.thedandy.it">Dandy's Blog</a> per altri contenuti interessanti.</center></p>                  ]]></content:encoded>
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		<title>MySpace: dimezzati i posti di lavoro per limitare i costi</title>
		<link>http://www.thedandy.it/2011/01/05/myspace-dimezzati-i-posti-di-lavoro-per-limitare-i-costi/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 22:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>the_dandy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Entro la metà del mese MySpace effetuerà un taglio del 50% dei posti di lavori attualmente occupati per limitare le perdite causate dalla diminuzione degli accessi e delle revenue da parte degli utenti che scelgono altri servizi, in primis Facebook. La decisione, qualora venisse attuata, permetterà di rispettare il volere della News Corporation di Murdoch che sembra intenzionata alla vendita del sito verso la metà dell&#8217;anno. &#169; the_dandy - visita Dandy's Blog per altri contenuti interessanti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.thedandy.it/wp-content/uploads/2011/01/myspace.jpg" alt="Myspace logo" title="myspace" width="480" height="320" class="aligncenter size-full wp-image-2265" /></p>
<p>Entro la metà del mese MySpace effetuerà un <a href="http://www.guardian.co.uk/technology/2011/jan/04/myspace-job-cuts">taglio del 50% dei posti di lavori</a> attualmente occupati per limitare le perdite causate dalla diminuzione degli accessi e delle revenue da parte degli utenti che scelgono altri servizi, in primis <a href="http://www.thedandy.it/category/facebook-2/">Facebook</a>.</p>
<p>La decisione, qualora venisse attuata, permetterà di rispettare il volere della News Corporation di <a href="http://www.thedandy.it/tag/rupert-murdoch/">Murdoch</a> che sembra intenzionata alla vendita del sito verso la <a href="http://networkeffect.allthingsd.com/20101231/myspace-mulls-significant-layoffs-with-potential-sale-looming">metà dell&#8217;anno</a>.</p>
                        <p><center>&copy; the_dandy - visita <a href="http://www.thedandy.it">Dandy's Blog</a> per altri contenuti interessanti.</center></p>                  ]]></content:encoded>
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		<title>DeleteMe: 7 domande che ho fatto ad Abine.com</title>
		<link>http://www.thedandy.it/2010/12/22/deleteme-abine-domande/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 20:48:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>the_dandy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quado ho scoperto l&#8217;esistenza di DeleteMe, mi si è subito accesa la lampadina in testa dalla curisosità. Cancellare tutti i dati di qualcuno (cliente) dal Web? Come si fa &#8211; mi sono chiesto &#8211; ma poi ho deciso di scrivere ad Abine.com, l&#8217;azienda che vende il servizio, per fare qualche domanda ad un responsabile. Per mia fortuna, Rob Shavell mi ha risposto e di seguito trovate le domande e risposte che ci siamo scambiati. Segue anche la versione in inglese. Prima di tutto, vorrei ringraziare te e Abine.com per esservi resi disponibili a rispondere ad alcune mie domande sul vostro servizio DeleteMe. Iniziamo? D: Come descriveresti DeleteMe a una persona che non lavora nel Web o che non lo utilizza per la maggior parte del suo tempo, come ad esempio una persona anziana? R: Un pulsante &#8220;Elimina&#8221; che cancella le informazioni personali su di te che si trovano online. D: Voi dite alla gente &#8220;Diteci cosa cancellare su di voi&#8221;, ma se qualcuno chiedesse di eliminare di fatto tutti i dati possibili su di lui/lei (un sacco di roba vero!?), dareste una risposta affermativa alla sua richista e sareste perciò letteralmente in grado di rimuovere ogni dato su di lui? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.thedandy.it/wp-content/uploads/2010/12/delete_me1.jpg" alt="deleteme" title="delete_me" width="300" height="193" class="aligncenter size-full wp-image-2210" /> Quado ho scoperto l&#8217;esistenza di <a href="http://www.thedandy.it/2010/12/20/deleteme-il-bottone-che-cancella-tutti-o-quasi-i-tuoi-dati-su-internet/">DeleteMe</a>, mi si è subito accesa la lampadina in testa dalla curisosità. Cancellare tutti i dati di qualcuno (cliente) dal Web? Come si fa &#8211; mi sono chiesto &#8211; ma poi ho deciso di scrivere ad Abine.com, l&#8217;azienda che vende il servizio, per fare qualche domanda ad un responsabile.</p>
<p>Per mia fortuna, <a href="http://abine.com/team.php">Rob Shavell</a> mi ha risposto e di seguito trovate le domande e risposte che ci siamo scambiati. Segue anche la versione in inglese.<br />
<span id="more-2205"></span><br />
Prima di tutto, vorrei ringraziare te e Abine.com per esservi resi disponibili a rispondere ad alcune mie domande sul vostro servizio DeleteMe. Iniziamo?</p>
<p><strong>D:</strong> Come descriveresti DeleteMe a una persona che non lavora nel Web o che non lo utilizza per la maggior parte del suo tempo, come ad esempio una persona anziana?<br />
<strong>R:</strong> Un pulsante &#8220;Elimina&#8221; che cancella le informazioni personali su di te che si trovano online.</p>
<p><strong>D:</strong> Voi dite alla gente &#8220;Diteci cosa cancellare su di voi&#8221;, ma se qualcuno chiedesse di eliminare di fatto tutti i dati possibili su di lui/lei (un sacco di roba vero!?), dareste una risposta affermativa alla sua richista e sareste perciò letteralmente in grado di rimuovere ogni dato su di lui?<br />
<strong>R:</strong> Non possiamo limitarci a dire che andremo a rimuovere tutto. Per questo motivo c&#8217;è la possibilità di avere indietro i soli. Fino ad ora, intorno all&#8217;80% di quanto abbiamo tentato di rimuovere è andato a buon fine. Cercheremo di usare ogni mezzo per poter rimuovere ogni cosa che desidera l&#8217;utente e miglioreremo grazie anche all&#8217;esperienza che il nostro team acquisirà.</p>
<p><strong>D:</strong> Cosa mi dici sulla rimozione soltanto di alcune informazioni relative ad una persona, lasciandone invece altre, siete in grado di farlo?<br />
<strong>R:</strong> Sì, questa è una richiesta comune. E&#8217; il motivo per il quale facciamo pagare a singolo elemento perché sappiamo che le persone desiderano lasciare certe informazioni online e rimuoverne di altre. Riteniamo che chiunque dovrebbe avere pieno controllo sulle informazioni che sono disponibili su di lui.</p>
<p><strong>D:</strong> Quanto può essere specifica una richiesta di cancellazione di informazioni? Mi spiego: nel caso qualcuno ve lo domandasse, siete in grado di rimuovere persino i singoli post presenti sui blog, la bacheca di Facebook o gli status di Twitter? Se sì, come riuscite ad eliminare contenuti pubblicati da altre persone che non sono il singolo cliente?<br />
<strong>R:</strong> Se un post specifico o un qualsivoglia contenuto non offrono tue informazioni personali, e qualcuno lo ha pubblicato, possiamo chiedere con gentilezza  (e abbiamo alcune strategie in merito) ma non possiamo forzare legalmente la rimozione. Se il contenuto contiene informazioni personali, la legge in molti stati è di aiuto.</p>
<p><strong>D:</strong> Leggendo sul sito le informazioni relative a DeleteMe e tutte le frasi sull&#8217;utilizzo di informazioni personali, privacy, e simili, mi domando quale possano essere i vostri profili lavorativi: siete tutti ex-avvocati con esperienza in SEO ed esperienza di hackeraggio nei vostri curriculum? Sto scherzando, ma sono interessato nel conoscere su quale tipologia di profili lavorativi un cliente può contare.<br />
<strong>R:</strong> Ottima domanda! I 3 fondatori di Abine  hanno principalmente acquisito esperienza in ambiti legati alla sicurezza e alla tecnologia (startup). Uno di noi (il sottoscritto) ha un po&#8217; di esperienza in giurisprudenza, legal technology e compliance aziendale. Assumiamo comunque avvocati che hanno esperienze in SEO &#8211; e cancellano informazioni personali per conto nostro diverse volte al giorno. Se ci sono avvocati con esperienze in SEO che stanno leggendo questo post, li prego di candidarsi per un lavoro (jobs@getabine.com)!</p>
<p><strong>D:</strong> Se un soggetto pubblico, come un politico diciamo, vi chiede di cancellare i contenuti negativi dal Web, compresi gli articoli di Wikipedia, quale sarebbe la vostra posizione?<br />
<strong>R:</strong> A meno che i commenti non contengano informazioni personali, non siamo in grado di aiutarli. Penso che i politici non abbiano soldi a sufficienza da spendere per eliminare tutti i commenti negativi su di loro :D.</p>
<p><strong>D:</strong> Offrite il servizio DeleteMe in altre lingue diverse dall&#8217;inglese?<br />
<strong>R:</strong> Ad oggi offriamo il nostro servizio a persone di una mezza dozzina di lingue e ultimamente abbiamo cancellato contenuti in Francia e in Venezuela, per fare alcuni esempi. Sfortunatamente non abbiamo ancora tradotto il sito in italiano. Mi dispiace! (lo ha scritto in italiano anche lui, n.d.r.).</p>
<p><em>Versione in inglese delle domande / English versione of the Q&#038;A<br />
</em></p>
<p>First of all, I would like to thank you and Abine.com to answer my questions about your DeleteMe service. So let&#8217;s begin, shall we?</p>
<p><strong>Q</strong>: How would you describe DeleteMe to a non-Web related person like for example an old person that does not work or use the Web?A:<br />
<strong>A:</strong>A delete button for deleting personal information you find about you online.</p>
<p><strong>Q:</strong> You tell people &#8220;You tell us what to delete&#8221; but if anyone would ask you to delete any possible data about him/her (a lot of stuff right?), would you gave a positive answer to him/her and would you be able to literally remove anything about him/her?<br />
<strong>A:</strong> We can’t just claim we’re able to remove anything.  That’s why we have a money-back guarantee.  So far, about 80% of what we try has worked.  We’ll try anything users want, and we’ll improve as our team gets more experience.  </p>
<p><strong>Q:</strong> What about removing just some data and leaving others online related to the same person, can you do this?<br />
<strong>A:</strong> Yes, this is a common request.  That is why we charge by the item because we know people want certain information online, and to remove other information.  We believe everyone should be in control of what information is publicly available about them.  Otherwise, it’s just doesn’t feel fair.  </p>
<p><strong>Q:</strong> How much detailed a deleting request could be? I mean is it possible for you to delete even single post on blog, Facebook Wall or Twitter status if someone asks for it? If yes, how are you able to delete content published from different people other than your customer?<br />
<strong>A:</strong> If a specific post or piece of content has none of your personal information, and someone else has published it, we can ask nicely (and we have some other strategies) but we can’t legally enforce it.  If the content includes personal information, the law in many countries, is more helpful.  </p>
<p><strong>Q:</strong> Reading the informations regarding DeleteMe and all the sentences about using infos about people, privacy and so on, I&#8217;m wondering about your job profiles: are you all former lawyer with SEO expertise with a slice of hacking experience in your resume? Kidding, but I&#8217;m really interested in knowing what kind of working profiles could a customer count on.<br />
<strong>A:</strong> Great question!  The three founders of Abine are mainly experienced in security and technology (startup).  One of us (myself) has a bunch of experience in law, legal technology, and compliance.  We also hire attorneys that have SEO experience – and they are currently deleting personal information for us many times each day.  If there are any attorneys with SEO expertise reading this, please apply for a job (jobs@getabine.com)! </p>
<p><strong>Q:</strong> If a public person, like a politician let&#8217;s say, ask you to delete negative contents from the Web, including Wikipedia articles, what would be your position?<br />
<strong>A:</strong> Unless the comments contained personal information, we would not be able to help them.  I have a feeling politicians do not have enough money to spend to delete all the negative comments about them :D. </p>
<p><strong>Q:</strong> Do you offer DelteMe service in other languages other than english?<br />
<strong>A:</strong> We are currently doing services for people in a half-dozen languages and have gotten content deleted recently in France and Venezuela to name a few examples.  Unfortunately, we have not translated the site yet into Italian.  Mi dispiace!</p>
                        <p><center>&copy; the_dandy - visita <a href="http://www.thedandy.it">Dandy's Blog</a> per altri contenuti interessanti.</center></p>                  ]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>How-to: come creare profili Facebook fantastici</title>
		<link>http://www.thedandy.it/2010/12/14/come-creare-profili-facebook-fantastici/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 16:58:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>the_dandy</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[alexandre oudin]]></category>
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		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi profili facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è chi ha veramente delle idee creative e, soprattutto, sa come renderle realtà. E&#8217; il caso di Alexandre Oudin, artista francese, che ha sfruttato la nuova interfaccia dei profili Facebook per realizzare quella che potrebbe essere definita la pagina di profilo più bella che abbia mai visto sino ad oggi. Vuoi farla anche tu? Ecco cosa devi fare (se hai fretta sotto c&#8217;è un video che mostra i passaggi): 1) Fai uno screenshot della pagina del tuo profilo Facebook 2) Crea un file in Photoshop 3) Usa il taglierino di Photoshop e segui i contorni dell&#8217;immagine 4) Con lo strumento di selezione rettangolare, seleziona l&#8217;area che hai appena ritagliato 5) Apri in Photoshop l&#8217;immagine che desideri avere su Facebook e sistemale nella posizione che desideri 6) Sposta il livello dell&#8217;immagine sotto a quello dello screenshot di Facebook 7) Salva il tutto per il Web, in formato jpeg e al 100% di qualità. Premi &#8220;salva&#8221; e in basso indica l&#8217;opzione &#8220;tutte le sezioni&#8221; 8) Carica le immagini su Facebook e taggale dall&#8217;ultima alla prima. Quando arriverai a questa, seleziona l&#8217;opzione per farla diventare immagine del tuo profilo &#169; the_dandy - visita Dandy's Blog per altri contenuti interessanti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href='http://www.thedandy.it/2010/12/14/come-creare-profili-facebook-fantastici/profili_fb_belli/' title='profili_fb_belli'><img width="150" height="150" src="http://www.thedandy.it/wp-content/uploads/2010/12/profili_fb_belli-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Profili Facebook creativi" title="profili_fb_belli" /></a>
<a href='http://www.thedandy.it/2010/12/14/come-creare-profili-facebook-fantastici/profili_facebook_belli2/' title='profili_facebook_belli2'><img width="150" height="150" src="http://www.thedandy.it/wp-content/uploads/2010/12/profili_facebook_belli2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Profili Facebook creativi" title="profili_facebook_belli2" /></a>
<a href='http://www.thedandy.it/2010/12/14/come-creare-profili-facebook-fantastici/alexandre_oudin/' title='alexandre_oudin'><img width="150" height="150" src="http://www.thedandy.it/wp-content/uploads/2010/12/alexandre_oudin-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="alexandre oudin" title="alexandre_oudin" /></a>

<p>C&#8217;è chi ha veramente delle idee creative e, soprattutto, sa come renderle realtà. E&#8217; il caso di Alexandre Oudin, artista francese, che ha sfruttato la nuova interfaccia dei profili <a href="http://www.thedandy.it/category/facebook-2/">Facebook</a> per realizzare quella che potrebbe essere definita la pagina di profilo più bella che abbia mai visto sino ad oggi.</p>
<p>Vuoi farla anche tu? Ecco <a href="http://techcrunch.com/2010/12/13/facebook-2/">cosa devi fare</a> (se hai fretta sotto c&#8217;è un video che mostra i passaggi):</p>
<p>1) Fai uno screenshot della pagina del tuo profilo Facebook</p>
<p>2) Crea un file in Photoshop</p>
<p>3) Usa il taglierino di Photoshop e segui i contorni dell&#8217;immagine</p>
<p>4) Con lo strumento di selezione rettangolare, seleziona l&#8217;area che hai appena ritagliato</p>
<p>5) Apri in Photoshop l&#8217;immagine che desideri avere su Facebook e sistemale nella posizione che desideri</p>
<p>6) Sposta il livello dell&#8217;immagine sotto a quello dello screenshot di Facebook</p>
<p>7) Salva il tutto per il Web,  in formato jpeg e al 100% di qualità. Premi &#8220;salva&#8221; e in basso indica l&#8217;opzione &#8220;tutte le sezioni&#8221;</p>
<p>8) Carica le immagini su Facebook e taggale dall&#8217;ultima alla prima. Quando arriverai a questa, seleziona l&#8217;opzione per farla diventare immagine del tuo profilo</p>
<p><object width="500" height="320"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vhvJqGgzmoQ?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/vhvJqGgzmoQ?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="320"></embed></object></p>
                        <p><center>&copy; the_dandy - visita <a href="http://www.thedandy.it">Dandy's Blog</a> per altri contenuti interessanti.</center></p>                  ]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come ricercare i documenti su WikiLeaks</title>
		<link>http://www.thedandy.it/2010/11/30/come-ricercare-i-documenti-su-wikileaks/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 16:29:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>the_dandy</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[wikileaks]]></category>

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		<description><![CDATA[Si parla ancora di WikiLeaks e dei 251.287 cablogrammi rivelati nelle scorse ore. Vista la mole di dati resa pubblica, ti spiego come e dove poter effettuare ricerche proficue tra tutti quei documenti. a)Il sito creato da WikiLeaks http://cablegate.wikileaks.org/index.html : questo è la fonte primaria da cui potrai cominciare la tua ricerca: puoi filtrare i risultati in base a differenti criteri (data di creazione, lettere, tag, ecc.) ma la ricerca non è così immediata. b)Quotidiani online: il NY Times ha creato State&#8217;s Secrets, una sezione apposita ed aggiornata che mostra i principali wikileak scelti dalla redazione. Il Guardian ha invece pubblicato una cartina interattiva nella quale sono indicate le nazioni cui si fa riferimento nei documenti. Simile è stata la scelta di Der Spiegel che anch&#8217;esso offre una mappa interattiva. c)Con http://rpgp.org/cable: altro non è che un indice full text di ricerca continuamente in aggiornamento e creato da un anonymous nerd, come lui stesso si definisce sul sito. Molto veloce e potente, ma ogni tanto perde colpi. d)In maniera collaborativa: facendo riferimento al sito francese StateLogs oppure seguendo l&#8217;hastag #cablegate su Twitter e FriendFeed. e)Google: utilizzando la query site:cablegate.wikileaks.org e facendola seguire dalla parola chiave di interesse. [via Newsweek] &#169; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.thedandy.it/wp-content/uploads/2010/11/wikileaks_cablegate.jpg" alt="cablegate: ricercare documenti su wikileaks" title="wikileaks_cablegate" width="500" height="281" class="aligncenter size-full wp-image-1912" /></p>
<p>Si parla ancora di <a href="http://www.thedandy.it/2010/11/29/wikileaks-e-cablegate-pubblicare-ma-con-consapevolezza/">WikiLeaks e dei 251.287 cablogrammi rivelati</a> nelle scorse ore. Vista la mole di dati resa pubblica, ti spiego come e dove poter effettuare ricerche proficue tra tutti quei documenti.</p>
<p>a)<strong>Il sito creato da WikiLeaks <a href="http://cablegate.wikileaks.org/index.html" target="blank">http://cablegate.wikileaks.org/index.html</a></strong> : questo è la fonte primaria da cui potrai cominciare la tua ricerca: puoi filtrare i risultati in base a differenti criteri (data di creazione, lettere, tag, ecc.) ma la ricerca non è così immediata.</p>
<p>b)<strong>Quotidiani online</strong>: il NY Times ha creato <a href="http://www.nytimes.com/interactive/world/statessecrets.html" target="blank">State&#8217;s Secrets</a>, una sezione apposita ed aggiornata che mostra i principali <em>wikileak</em> scelti dalla redazione. Il Guardian ha invece pubblicato una <a href="http://www.guardian.co.uk/world/interactive/2010/nov/28/us-embassy-cables-wikileaks" target="blank">cartina interattiva</a> nella quale sono indicate le nazioni cui si fa riferimento nei documenti. Simile è stata la scelta di Der Spiegel che anch&#8217;esso offre una <a href="http://www.spiegel.de/flash/0,,24861,00.html" target="blank">mappa interattiva</a>.</p>
<p>c)<strong>Con <a href="http://rpgp.org/cable/" target="blank">http://rpgp.org/cable</a></strong>: altro non è che un indice full text di ricerca continuamente in aggiornamento e creato da un <em>anonymous nerd</em>, come lui stesso si definisce sul sito. Molto veloce e potente, ma ogni tanto perde colpi.</p>
<p>d)<strong>In maniera collaborativa</strong>: facendo riferimento al sito francese <a href="http://statelogs.owni.fr/" target="blank">StateLogs</a> oppure seguendo l&#8217;hastag #cablegate su Twitter e FriendFeed.</p>
<p>e)<strong>Google</strong>: utilizzando la query <em>site:cablegate.wikileaks.org</em> e facendola seguire dalla parola chiave di interesse.</p>
<p>[via <a href="http://www.newsweek.com/2010/11/29/how-to-search-the-wikileaks-documents.html">Newsweek</a>]</p>
                        <p><center>&copy; the_dandy - visita <a href="http://www.thedandy.it">Dandy's Blog</a> per altri contenuti interessanti.</center></p>                  ]]></content:encoded>
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